Versatile, informale, comoda: da più di un secolo la t-shirt domina sul guardaroba maschile definendo stili differenti a seconda delle mode del momento, mutando nei colori, nelle stampe e nei dettagli, ma senza perdere la sua inconfondibile forma a T. Nata come maglietta intima, durante la Prima Guerra Mondiale diventa un indumento base dell’abbigliamento militare americano, grazie alla sua praticità e alla sua linea asciutta, ma è con gli anni ’40 e ’50 che si afferma come capo alla moda. Nel 1942, infatti, la rivista Life consacra definitivamente la t-shirt, pubblicando in copertina la fotografia di un soldato degli Air Corps americani, mitra alla mano e maglietta stampata. Ha inizio così la tendenza, ancora attualissima, di imprimere sul cotone bianco delle t-shirt marchi e stemmi militari, sportivi o propagandistici, inaugurando un trend che non ha mai perso originalità. Le stampe a contrasto, a uno o più colori, vengono utilizzate dalle agenzie pubblicitarie, dalle case cinematografiche e in occasione delle campagne politiche. Le star hollywoodiane, da James Dean a Marlon Brando, indossano magliette basic o elaborate, nella finzione come nella vita reale: vere e proprie icone di stile e di fascino maschile, gli attori più famosi del cinema dettano legge sulla moda, ampliando a dismisura la popolarità della t-shirt in ogni fascia sociale. Ancora oggi le grandi firme della moda considerano questo capo un must have, assoldano artisti e creativi per disegnare loghi, grafiche e pattern da stampare o ricamare e propongono outfit adatti ad ogni occasione: ideale con jeans e bermuda per un pomeriggio di svago, un aperitivo con gli amici o una sessione sportiva, la t-shirt può essere indossata anche sotto ad una giacca elegante, sdrammatizzando un look altrimenti troppo formale.